Marta
Avanzi, Med Vet
PATOLOGIE
ALIMENTARI
Diarrea
e infezioni intestinali
I problemi intestinali sono abbastanza frequenti nelle cavie;
poiché possono essere molto gravi e portare rapidamente a
morte, non devono mai essere trascurati. Le cause possono essere
numerose e non sono sempre facili da identificare.
• Errori alimentari. Sono una
causa di diarrea piuttosto frequente. La diarrea può essere
provocata da un cambio brusco d’alimentazione (vegetali
freschi in quantità eccessiva in animali non abituati a
consumarli), dalla somministrazione di verdure fredde o avariate o di
alimenti non adatti (carboidrati come pane, biscotti, grissini, o
prodotti contenenti latte, ad esempio).
• Batteri. Le infezioni
batteriche dell’intestino, come quelle causate da Salmonella
o Yersinia pseudotuberculosis possono causare
diarrea, ma colpiscono raramente la cavia. I clostridi, che fanno parte
della normale flora batterica, possono causare un’enterite
mortale non curabile, soprattutto in seguito a terapie antibiotiche. Le
infezioni intestinali si diagnosticano mediante l’esame
colturale, eseguito in laboratorio da un campione di feci.
• Parassiti. I parassiti sono
raramente causa di diarrea nella cavia. La cavia può
ospitare un parassita, il verme intestinale Paraspidodera uncinata, che
in genere non causa alcun sintomo, ma che se è presente in
grande quantità può causare diarrea. Eimeria
caviae è un coccidio (un parassita microscopico)
che si può osservare nelle cavie di recente acquisto e causa
diarrea e morte. I parassiti si identificano tramite l’esame
microscopico delle feci.
• Ipovitaminosi C. La carenza di
vitamina C causa la degenerazione della mucosa intestinale e infezioni
batteriche secondarie, con conseguente diarrea. La diagnosi si effettua
per esclusione di altre cause e con la risposta alla somministrazione
di vitamina C.
• Somministrazione di antibiotici.
L’intestino della cavia è eccezionalmente
sensibile all’azione dannosa di antibiotici inadatti, che
alterando la normale flora batterica causano un eccessivo sviluppo di
clostridi (batteri molto pericolosi). In teoria qualunque antibiotico
può causare diarrea nella cavia, non solo quelli dati per
bocca o iniettati, ma anche quelli presenti in creme e pomate applicate
sulla pelle, se vengono leccati. In realtà alcuni
antibiotici sono molto più sicuri di altri.
Gli antibiotici più pericolosi per le cavie sono: le
penicilline (comprese amossicillina e ampicillina), la bacitracina, la
vancomicina, i macrolidi (eritromicina, tilosina e spiramicina) e le
lincosamidi (lincomicina e clindamicina). Sono potenzialmente
pericolose le tetracicline (tetraciclina, clortetraciclina,
ossitetracilcina) e le cefalosporine.
Per cercare di diagnosticare la causa di diarrea il veterinario si
informa sull’eventuale assunzione di antibiotici, valutazione
la correttezza della dieta e delle condizioni di allevamento, ricerca i
parassiti intestinali e ricorre eventualmente alla coltura batterica
delle feci.
La terapia è principalmente sintomatica e di sostegno, con
la somministrazione di liquidi per via sottocutanea, di protettori
della mucosa intestinale e vitamine, in particolare vitamina C. In caso
di enteriti causate da batteri si somministrano antibiotici. Molti
ricorrono all’uso di fermenti intestinali (probiotici), la
cui utilità tuttavia non è stata dimostrata da
alcuno studio scientifico.
Se l’animale non si alimenta spontaneamente si ricorre
all’alimentazione assistita. A tal scopo si possono impiegare
frullati di verdura e frutta, omogeneizzati di verdura per bambini,
pellet frullato, ma sicuramente l’alimento più
indicato è il CriticalCare® Oxbow, che in genere le
cavie gradiscono molto, distribuito dai veterinari che si occupano di
conigli e roditori.
Dilatazione gastrointestinale acuta
Si tratta di una condizione molto grave che consiste nella formazione
di grande quantità di gas nello stomaco e/o
nell’intestino. L’insorgenza è
improvvisa e si accompagna a addome dilatato e dolente e profondo
abbattimento. L’esame radiografico mostra la presenza di una
grande bolla di gas a livello dello stomaco o a volte
dell’intestino cieco, che si presentano molto gonfi.
Le possibili cause comprendono somministrazione di alimenti inadatti,
ostruzione intestinale da corpo estraneo, gastroenterite batterica
acuta, stasi intestinale causata da una dieta carente di fibra e ricca
di carboidrati.
La condizione è molto grave e di solito causa la morte della
cavia, nonostante la terapia. Si tenta di svuotare rapidamente lo
stomaco con l’uso di una sonda introdotta attraverso la
bocca, la somministrazione di vari farmaci e una terapia di sostegno.
In caso si sospetti un’ostruzione da corpo estraneo sarebbe
necessaria la terapia chirurgica, tuttavia si tratta di un intervento
che ha scarse possibilità di successo.
Occlusione rettale
Nei soggetti anziani è frequente l’occlusione del
retto da parte di un ammasso di feci molli e decisamente maleodoranti.
La causa del fenomeno non è ben chiara: si ritiene siano in
gioco la perdita di tono della muscolatura rettale, la formazione di
feci molli per stress o problemi di salute e la mancanza di coprofagia
(ingestione delle feci da parte della cavia). Il trattamento consiste
nella delicata estrazione delle feci; la zona anale deve essere
regolarmente ispezionata e pulita.
Ultima revisione: 11/06/07
